Una sfumatura giallina sulla pelle del neonato e nel bianco degli occhi, l’ittero, è una delle cose più comuni dei primi giorni. Quasi tutti i bambini ne hanno almeno un po’, e nella stragrande maggioranza dei casi è innocuo e si risolve da solo. Dato che ogni tanto, però, può essere il segnale di qualcosa che va curato, vale la pena capire cosa è normale, come si controlla e quali sono i pochi segni che dicono “facciamolo vedere”. Ecco il quadro in parole semplici.

Perché ai neonati viene l’ittero

L’ittero è dovuto all’accumulo di bilirubina, una sostanza gialla che si forma quando l’organismo demolisce i globuli rossi, cosa che i neonati fanno parecchio. Il loro fegato, che ha il compito di smaltire la bilirubina, è ancora immaturo e all’inizio lavora lentamente, così la sostanza si accumula più in fretta di quanto venga eliminata. È proprio questa combinazione a rendere l’ittero così frequente nei primi giorni. Quasi sempre si tratta di ittero fisiologico, la forma normale e passeggera.

Com’è l’ittero normale

L’ittero tipico e innocuo:

Nei bambini allattati al seno può durare un po’ più a lungo (a volte si parla di ittero da latte materno), e di solito resta comunque innocuo, ma un ittero ancora presente dopo due settimane va sempre fatto controllare.

Come si controlla e si cura

Durante i bilanci di salute e le visite a domicilio, il pediatra o l’ostetrica controllano la presenza di ittero e, se serve, lo misurano con un apparecchio luminoso appoggiato sulla pelle o con un piccolo esame del sangue (una puntura sul tallone). Nella maggior parte dei casi l’ittero non richiede alcuna cura e sparisce da solo. Visto che la bilirubina lascia il corpo con pipì e cacca, mangiare spesso aiuta a smaltirla, quindi continua a offrire poppate frequenti.

Se un esame mostra valori alti, la cura più comune è la fototerapia: il bambino viene messo sotto una speciale luce blu in ospedale, che aiuta a scomporre la bilirubina. È molto efficace e, con i giusti controlli e le cure all’occorrenza, i problemi seri sono rari.

Quando farlo controllare

Anche se di solito è innocuo, chiedi subito consiglio se:

Di solito normaleDa far controllare
Compare al 2°-3° giorno, sparisce entro ~2 settimaneCompare nelle prime 24 ore
Bambino che mangia bene, sveglio, tanti pannoliniBambino sonnolento, molle o che mangia poco
Giallino lieve su viso e pettoChe si fa più intenso o arriva fino alle gambe
(Allattato al seno: può durare un po’ di più)Cacca chiara, quasi bianca, e pipì scura, o ittero ancora presente dopo 2 settimane

L’ultimo punto conta davvero: un ittero con cacca chiara e pipì scura può indicare un problema al fegato e va controllato. È uno dei motivi per cui dare un’occhiata al colore della cacca del neonato è utile. Come per qualsiasi cosa in queste prime settimane, se l’istinto ti dice che qualcosa non va, fai vedere il bambino.

In breve

L’ittero neonatale di solito è solo un fegatino che deve mettersi in pari, e passa da sé mentre il pediatra lo tiene d’occhio ai controlli. Continua a far mangiare bene il bambino, sta’ attento ai pochi campanelli d’allarme qui sopra — comparsa precoce, intensificazione, scarso appetito, cacca chiara o durata oltre le due settimane — e lascia che siano i professionisti a monitorarlo e curarlo se mai dovesse servire. Quasi sempre, quel giallo se ne va da solo.

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Queste sono informazioni generali, non un consiglio medico. L’ittero viene monitorato e, se necessario, curato dal personale sanitario: segui le indicazioni del tuo pediatra o della tua ostetrica e chiedi aiuto subito di fronte a uno qualsiasi dei campanelli d’allarme indicati sopra.