Nelle prime settimane il tuo bambino non sei solo tu a tenerlo d’occhio: c’è anche un piccolo gruppo di professionisti che lo segue, secondo un calendario che non devi imparare a memoria. I controlli partono già dalla sala parto e poi prendono un ritmo tranquillo nei primi mesi. Ecco cosa sono, più o meno quando arrivano e perché vale la pena esserci.
I primissimi controlli in ospedale
Ancora prima di tornare a casa, in ospedale il tuo bambino fa gli screening neonatali, gratuiti e previsti per tutti i nati:
- Lo screening metabolico esteso (il prelievo di qualche goccia di sangue dal tallone), che si fa tra le 48 e le 72 ore di vita. Cerca decine di malattie rare ma serie, quelle in cui scoprirle subito fa davvero la differenza.
- Lo screening dell’udito, di solito con le otoemissioni: un controllo veloce e indolore mentre il bimbo dorme.
- Il controllo del riflesso rosso degli occhi, una luce puntata sulle pupille per individuare problemi seri della vista.
Nessuno di questi vuol dire che qualcosa non va: si fanno a ogni neonato, di routine.
La scelta del pediatra
Tornata a casa, uno dei primi passi è scegliere il pediatra di libera scelta. È quello che il Servizio Sanitario Nazionale ti garantisce gratis fino ai 6 anni del bambino, e diventa il tuo punto di riferimento per i mesi a venire. La scelta si fa allo sportello del distretto della tua ASL oppure online dal fascicolo sanitario elettronico, dopo aver iscritto il piccolo al SSN e ricevuto il codice fiscale. Un consiglio pratico: falla entro i primi mesi, così l’assistenza vale fin dalla nascita.
Il primo bilancio e quelli che seguono
Il bilancio di salute è la visita di controllo periodica dal pediatra: una visita completa in cui si pesa e si misura il bambino, si guardano crescita, sviluppo psicomotorio, vista e udito, l’alimentazione e tutto il resto. Il primo si fa di solito entro i primi 30-45 giorni di vita.
Da lì il ritmo si distende. Indicativamente, nel primo anno i bilanci tornano intorno ai 2-3 mesi, ai 4-6, ai 9 e ai 12 mesi, poi proseguono a 15/18, 24 e 36 mesi e oltre. Ogni visita è anche l’occasione per chiedere quello che ti frulla in testa. Le età esatte cambiano da regione a regione e nel tempo, quindi lascia che sia il pediatra a dirti cosa tocca: è la cosa più semplice.
Il libretto pediatrico
Ti verrà dato il libretto sanitario pediatrico, dove tenere insieme tutta la storia di salute del bambino: peso e curve di crescita, vaccinazioni, esiti dei bilanci di salute. Portalo a ogni visita, così ogni controllo resta scritto in un solo posto, e tienilo dove riesci ad afferrarlo al volo mentre esci di casa.
Come arrivarci preparata
Questi controlli sono anche per te. Qualche piccolo accorgimento aiuta:
- Scriviti le domande prima di andare: nello studio, con la stanchezza addosso, ci si dimentica tutto.
- Porta il libretto e un’idea di come vanno le poppate, i pannolini e il sonno. È proprio quello che ti chiederanno. Se tieni un diario semplice, è qui che ti torna utile, e rende facile rispondere a domande come “mangia abbastanza?”.
- Usa la visita come il momento giusto per i dubbi non urgenti, così non si accumulano.
Ma fidati del tuo istinto tra una visita e l’altra
I bilanci sono una rete di sicurezza, non un sostituto. Se tra un controllo e l’altro qualcosa ti preoccupa — un campanello d’allarme delle prime settimane o anche solo la sensazione che il tuo bambino non stia bene — non aspettare la visita successiva. Chiama il pediatra, o cerca aiuto urgente se è una cosa seria. Sei tu a vederlo ogni ora di ogni giorno, e questo conta moltissimo.
In breve: in ospedale ci sono gli screening neonatali (tallone, udito, riflesso rosso), a casa scegli il pediatra di libera scelta, il primo bilancio di salute arriva entro i 30-45 giorni e poi i controlli proseguono con un loro ritmo tranquillo nel primo anno, tutti annotati sul libretto pediatrico.
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Queste sono informazioni di carattere generale, non un consiglio medico. Tempi, nomi e calendario qui descritti si riferiscono al sistema italiano, possono variare da regione a regione e vengono aggiornati nel tempo: segui le indicazioni del tuo pediatra e il calendario che ti viene dato.