Quasi sempre un neonato che piange, ha il nasino chiuso o è inquietabile sta benissimo, e l’ultima cosa che ti serve è stare in allarme per ogni singolo verso. Ma alcuni segnali significano una cosa sola: chiama ora, non aspettare. Conoscerli toglie ogni dubbio nei momenti di paura, ed è l’unico elenco che vale la pena tenere a mente. Soprattutto: nei primi mesi un bambino può peggiorare in fretta, quindi se il tuo istinto ti dice che qualcosa non va, fidati e muoviti. Far controllare un neonato non è mai una cosa sbagliata.
Chiama subito il 112
Chiama il numero unico di emergenza (in Italia è il 112) immediatamente se il tuo bambino:
- Fa fatica a respirare: respiro veloce o affannoso, lamentoso, con lunghe pause, oppure diventa blu, pallido o grigiastro.
- Non risponde, è molle o difficilissimo da svegliare.
- Ha una crisi convulsiva.
- Sta soffocando e non riesce a piangere, tossire o respirare.
- Ha delle macchioline sulla pelle che non scompaiono quando ci premi sopra un bicchiere di vetro.
Queste cose non possono aspettare un appuntamento. Chiama e segui le indicazioni dell’operatore: ti accompagnerà passo passo in tutto quello che c’è da fare.
Nei primi mesi la febbre è sempre urgente
Una temperatura di 38 °C o più in un bambino sotto i tre mesi va sempre valutata con urgenza dal medico, anche se per il resto sembra perfettamente tranquillo. A quest’età le condizioni possono peggiorare molto in fretta, perciò non è il caso di aspettare che passi: fallo vedere in giornata e chiama il 112 se è anche molto fiacco, insolitamente assonnato o respira in modo diverso dal solito.
Da far vedere in giornata
Contatta il medico con urgenza, in giornata, se il tuo bambino presenta uno di questi segnali:
| Chiama subito il 112 | Da far vedere in giornata |
|---|---|
| Fatica a respirare, è blu o pallido, molle o non risponde | Mangia molto meno, o fa molta meno pipì del solito |
| Crisi convulsiva, oppure soffoca e non respira | Vomita di continuo, o il vomito è verde o con tracce di sangue |
| Macchioline che non scompaiono sotto il bicchiere premuto | Ittero che si accentua o compare nelle prime 24 ore |
| Soffocamento, o qualsiasi peggioramento grave e improvviso | Pianto acuto o flebile, diverso dal suo solito |
Vale una telefonata urgente anche se la fontanella è gonfia o infossata, se il bambino è molto assonnato o impossibile da calmare, se è freddo e non si riscalda, o se semplicemente ti sembra “strano”, che qualcosa non torna.
Previeni quello che puoi
Le vere emergenze sono rare, e poche abitudini di tutti i giorni abbassano il rischio: segui le regole del sonno sicuro (a pancia in su, nella culla libera da oggetti), dai da mangiare in sicurezza (con calma, facendo fare il ruttino, mai il biberon appoggiato e lasciato da solo), tieni lontani oggetti piccoli e coperte morbide, e non far accaldare troppo il bambino. Sapere cos’è normale, compreso perché i neonati piangono e cosa è normale sulla loro pelle, ti aiuta anche a capire in fretta quando invece qualcosa non va.
Impara il primo soccorso pediatrico, sul serio
La rianimazione e le manovre di disostruzione non si imparano da un articolo, e non devi provarci. Un breve corso pratico di primo soccorso pediatrico — spesso organizzato dalle ASL, dalla Croce Rossa o da altre associazioni — ti insegna esattamente cosa fare se un bambino soffoca o smette di respirare. È una delle cose più utili che possa fare un neogenitore (e anche i nonni o chiunque si prenda cura del bambino), e in un’emergenza vera la sicurezza che ti dà vale tutto. Iscriviti, se puoi. Fino ad allora, in caso di emergenza chiama il 112: l’operatore ti guiderà.
Fidati del tuo istinto
Tuo figlio lo conosci meglio di chiunque altro, e “sento che c’è qualcosa che non va” è un motivo del tutto valido per chiedere aiuto. Medici e infermieri preferiranno sempre vedere un bambino che sta bene piuttosto che non accorgersi di uno che sta male: non stai facendo perdere tempo a nessuno, e non devi sentirti obbligato a essere sicuro prima di chiamare.
La versione breve
Tieni a portata di mano il numero di emergenza, impara i segnali che non possono aspettare qui sopra, ricorda che la febbre sotto i tre mesi è sempre urgente, previeni quello che puoi e iscriviti a un corso di primo soccorso. Soprattutto, fidati della pancia: far controllare un neonato non è mai la scelta sbagliata, e ti permette di tornare al ritmo tranquillo delle prime settimane con un pensiero in meno.
Con CribStack puoi annotare poppate, pannolini e sonno man mano: quando chiami il medico, hai già sotto mano da quanto non mangia o non fa pipì, senza dover ricostruire tutto a memoria.
Queste sono informazioni di carattere generale, non un parere medico, e non sostituiscono una valutazione professionale né un corso pratico di primo soccorso. In caso di emergenza, o se sei preoccupato, contatta subito il 112, il tuo medico o il pediatra, e segui le loro indicazioni.