Quasi tutto, con un neonato, si riassume in “segui il tuo bambino”. Il sonno sicuro è la rara eccezione: qui le indicazioni sono precise, basate sulle evidenze e vale la pena seguirle alla lettera, perché riducono in modo misurabile il rischio di SIDS (morte improvvisa del lattante, comunemente detta morte in culla). La parte rassicurante è che si tratta di una breve checklist che impari in un minuto.
Le tre regole d’oro
Un modo semplice per ricordarle: a ogni sonno, il tuo bambino deve dormire
- da solo, nel suo spazio sgombro, senza condividere il letto degli adulti, il divano o la poltrona;
- a pancia in su, sia per i pisolini sia di notte;
- nella culla, su una superficie rigida e piana pensata per i neonati, con nulla intorno.
Tutto quello che leggi sotto è solo il dettaglio dietro a queste tre regole.
Sempre a pancia in su
Metti sempre il bambino a dormire a pancia in su, mai di fianco né a pancia in giù. La posizione supina è la cosa più studiata e più efficace che puoi fare, e dormire di fianco non è una via di mezzo sicura. Quando il piccolo riesce a girarsi da solo da entrambi i lati in modo stabile (di solito intorno ai 4-6 mesi) può sistemarsi nella posizione che preferisce, ma tu continui comunque a metterlo giù a pancia in su.
Anche il tummy time è importante, ma serve al gioco da sveglio e sorvegliato, per rinforzare collo e spalle: mai per dormire.
Uno spazio sicuro per il sonno
Immagina una culla con quasi nulla dentro
- Un materasso rigido e piano con un lenzuolo ben teso, senza inclinazioni, superfici morbide o cedevoli.
- Niente cuscini, piumini, coperte sciolte, paracolpi, riduttori o peluche. Nei primi mesi sono un rischio di soffocamento e di surriscaldamento.
- Per tenerlo al caldo usa un sacco nanna della misura giusta, oppure una copertina leggera rimboccata bene non oltre le spalle, con i piedi del bambino che toccano il fondo della culla così non può scivolare sotto.
- Niente troppo caldo. Tieni la stanza tra i 16 e i 20°C, vestilo a strati leggeri, lasciagli la testa scoperta e controlla la temperatura sul torace o sulla nuca, non sulle mani, che sono normalmente più fredde.
La sua culla nella tua stanza, non nel lettone
Il posto più sicuro per far dormire il bambino è la sua culla, nella tua stanza, almeno per i primi sei mesi: abbastanza vicino da accudirlo, ma con il suo spazio sgombro.
- Non addormentarti mai con lui sul divano o in poltrona. È il posto più pericoloso dove appisolarsi insieme.
- Dormire nel lettone comporta un rischio in più, tanto più se qualcuno nel letto fuma, ha bevuto alcol, preso droghe o farmaci che danno sonnolenza, è molto stanco, oppure se il bambino è nato prematuro o sottopeso. Se di notte ti capita di allattarlo da sdraiata, rendi il letto sicuro (niente cuscini o piumino vicino a lui, nessuno spazio in cui possa restare incastrato) e poi rimettilo nella sua culla.
Cosa abbassa ancora di più il rischio
Alcune accortezze in più sono associate a tassi di SIDS più bassi
- Una gravidanza e una casa senza fumo.
- L’allattamento al seno, quando per te è possibile.
- Offrire il ciuccio al momento della nanna, una volta che l’allattamento è ben avviato.
- Mantenere il calendario delle vaccinazioni.
Quando rivolgerti a un professionista
Parla con il pediatra per consigli adatti al tuo bambino, soprattutto in caso di reflusso, prematurità, divaricatore per l’anca o preoccupazioni per la testa piatta (plagiocefalia). Non passare di tua iniziativa al sonno a pancia in giù e non aggiungere cuscini o supporti di posizione: chiedi sempre prima.
Queste sono informazioni generali, non un consiglio medico. Le indicazioni sul sonno sicuro vengono aggiornate man mano che crescono le evidenze e possono variare da Paese a Paese: verifica le raccomandazioni attuali del tuo servizio sanitario e chiedi a chi conosce il tuo bambino.
Non si tratta di una notte perfetta, ma di una notte sicura. Una volta sistemato lo spazio del sonno, il resto delle prime settimane è il normale ritmo di quanto dorme un neonato e le sue finestre di veglia, insieme al passare del nervosismo della sera, che con la sicurezza non c’entra nulla. Tenere un semplice diario di pisolini e notti non cambia le regole di sicurezza, ma ti aiuta a vedere il ritmo che si forma dentro di esse.