Le vaccinazioni sono tra le cose più importanti che farai per il tuo bambino: lo proteggono da malattie serie, diverse delle quali particolarmente pericolose proprio nei più piccoli. L’appuntamento può mettere un po’ d’ansia, perché a nessuno piace vedere il proprio bambino piangere, ma è veloce e bastano pochi accorgimenti per renderlo molto più sereno per entrambi. Ecco perché contano, cosa aspettarti, cosa è normale dopo e come consolare il tuo bambino.

Perché contano

I vaccini proteggono il tuo bambino da malattie gravi, a volte anche pericolose per la vita, come pertosse, meningite e morbillo, nell’età in cui è più indifeso. Proteggono anche le persone che gli stanno intorno, comprese quelle che non possono vaccinarsi. Il calendario è pensato con cura per dare protezione il prima possibile, appena è sicuro ed efficace farlo.

Quando e quali

Il calendario vaccinale di solito inizia nei primi mesi (spesso intorno al secondo o terzo mese) e prosegue per tutto il primo anno e oltre, con le somministrazioni durante i bilanci di salute. Le età precise e i singoli vaccini dipendono dal calendario in vigore dove vivi, quindi è il tuo pediatra a dirti cosa fare e quando. Alcuni vaccini si propongono anche in gravidanza (come quello contro la pertosse), proprio per proteggere il bambino nelle prime settimane, prima delle sue stesse somministrazioni.

Il giorno dell’appuntamento

Di solito è una puntura veloce, a volte un paio, nella coscia del bambino, e in alcuni casi anche un vaccino da prendere per bocca. Si conclude in un attimo. Porta con te il libretto vaccinale perché tutto venga annotato, e vesti il bambino in modo da poter scoprire facilmente le gambine.

Come consolare il tuo bambino

Il dolore dura poco, e il conforto fa una differenza vera:

È del tutto normale che pianga, e che si calmi nel giro di pochi minuti una volta tornato tra le tue braccia.

Cosa è normale dopo

Le reazioni lievi sono comuni e previste:

Normale dopoSenti il pediatra
Un po’ di irritabilità, qualche linea di febbreFebbre alta che non scende
Un punto arrossato, dolente o gonfio sulla gambinaUna reazione che sembra forte o insolita
Dorme di più o mangia meno per un giornoQualunque segnale d’allarme di malattia seria
Rientra tutto in uno o due giorni(Emergenza: segni di reazione allergica grave)

Puoi coccolarlo, offrirgli poppate e abbracci in più e aiutarlo a riposare. In caso di febbre o di fastidio evidente puoi dare il paracetamolo se il pediatra te lo ha consigliato, sempre seguendo la dose per peso ed età del bambino e l’indicazione del medico.

Una parola sulle paure

I vaccini sono testati a lungo e controllati di continuo, le reazioni gravi sono molto rare e le malattie che evitano sono davvero pericolose per i bambini. Se hai domande o timori, il tuo pediatra è esattamente la persona giusta a cui rivolgerti: preferisce di gran lunga parlarne con te piuttosto che lasciarti in ansia da sola.

In breve

I vaccini sono una protezione veloce e importante, e l’appuntamento è quasi sempre più semplice della paura che lo precede. Coccola e nutri il tuo bambino mentre lo fai, aspettati una giornata circa di lieve irritabilità o qualche linea di febbre e tieni a mente i pochi segnali che meritano una telefonata. Poi è fatta: annotato sul libretto al prossimo bilancio, e un modo in più per tenere al sicuro il tuo bambino.

Queste sono informazioni generali, non un parere medico. Il calendario vaccinale, e qualsiasi farmaco come il paracetamolo, variano da Paese a Paese e da bambino a bambino: segui le indicazioni del tuo pediatra e il programma in vigore dove vivi.