Quasi tutto, nelle prime settimane, non ha scadenze: vai a sensazione, dormi quando puoi, impari a conoscervi. La dichiarazione di nascita è una delle poche cose con una data vera da rispettare. È una pratica veloce e senza sorprese, una volta che sai come funziona, e toglierla di mezzo presto significa avere un pensiero in meno nei giorni più confusi. Ecco quando e come registrare il neonato in Italia. (Le procedure cambiano leggermente da un Comune all’altro, quindi controlla sempre il sito del tuo.)

Quando farla

La dichiarazione si può fare in due momenti: entro 3 giorni dalla nascita, direttamente alla direzione sanitaria dell’ospedale o della casa di cura dove hai partorito, oppure entro 10 giorni all’Ufficio di Stato Civile del Comune. Conviene non aspettare l’ultimo giorno: oltre i termini la pratica diventa più macchinosa e alcuni documenti del bambino servono prima di quanto pensi.

Dove andare

Hai due strade. La più comoda è farla in ospedale prima delle dimissioni: la struttura raccoglie la dichiarazione insieme all’attestazione di nascita e la trasmette lei stessa al Comune, senza che tu debba muoverti. In alternativa vai di persona all’Ufficio di Stato Civile, di solito quello del Comune di residenza della mamma o quello dove è avvenuto il parto. Sul sito del Comune trovi orari, contatti e se serve prenotare un appuntamento.

Chi può dichiarare

Allo sportello sono abituati a ogni situazione — coppia, genitore singolo, riconoscimento — e ti spiegano cosa vale nel tuo caso.

Cosa portare e cosa ottieni

Ti chiederanno i dati del bambino (data, luogo e ora di nascita, sesso, il nome che avete scelto) e un documento d’identità dei genitori. Il dato sul parto arriva dall’attestazione di nascita che ti consegna l’ospedale. Alla fine il neonato viene iscritto, si forma l’atto di nascita e puoi richiedere il certificato di nascita.

C’è poi una cosa che in Italia succede in automatico e fa risparmiare una pratica: con l’iscrizione all’anagrafe parte l’assegnazione del codice fiscale, che di solito arriva a casa insieme alla tessera sanitaria nel giro di qualche settimana. Con quel codice puoi iscrivere il bambino al Servizio Sanitario Nazionale e scegliere il pediatra.

Promemoria veloce

PuntoDettaglio
ScadenzaEntro 3 giorni in ospedale, oppure entro 10 giorni in Comune
DoveDirezione sanitaria dell’ospedale o Ufficio di Stato Civile
ChiUn genitore se sposati; entrambi per il riconoscimento se non sposati
Cosa portareDati del bambino, attestazione di nascita, documenti d’identità
Cosa ottieniAtto di nascita, certificato; codice fiscale e tessera sanitaria a casa

In due parole

Dichiara la nascita entro i termini — in ospedale prima delle dimissioni o in Comune entro dieci giorni — porta l’attestazione di nascita e i documenti, e tieni il certificato in un posto sicuro. È una pratica piccola, ma con una data, quindi conviene spuntarla presto, insieme agli altri adempimenti di queste settimane come sistemare il congedo e conoscere il calendario dei bilanci di salute. Poi è fatta, e puoi tornare a goderti le prime settimane con il neonato.

Queste sono informazioni generali, non una consulenza legale. La procedura esatta e i termini possono variare da Comune a Comune e nel tempo: verifica sempre sul sito del tuo Comune e sui canali ufficiali dell’Anagrafe Nazionale.