Un neonato che sbuffa, si contorce, diventa rosso, tira su le ginocchia e poi butta fuori una boccata di latte sembra un bambino in piena crisi. Quasi sempre non lo è: l’aria nella pancia e un po’ di rigurgito fanno parte del pacchetto standard dei primi giorni, mentre il suo apparato digerente nuovo di zecca impara a fare il suo lavoro. Ecco cosa è normale, come dare una mano e i pochi segnali che meritano una telefonata al pediatra.

Perché i neonati hanno così tanta aria

L’intestino di un neonato è immaturo e sta ancora trovando il suo ritmo, e nel frattempo il bambino ingerisce aria: durante i pasti e soprattutto mentre piange. Quell’aria ha due vie d’uscita: in su sotto forma di ruttino, o in giù sotto forma di aria nella pancia. Aggiungi una digestione alle prime armi ed ecco che sbuffi, contorsioni e qualche trombetta dall’altra parte diventano semplicemente la colonna sonora delle prime settimane.

Il ruttino: come e quando

Fai fare il ruttino a metà poppata (quando cambi seno o fai una pausa con il biberon) e di nuovo alla fine. Tre posizioni vanno bene per quasi tutti i bambini:

Non tutte le poppate si chiudono con un ruttino. Se dopo qualche minuto non arriva e il bambino sembra a suo agio, prosegui pure: chi è allattato al seno spesso ingerisce meno aria e può avere meno bisogno del ruttino rispetto a chi prende il biberon.

Come sciogliere l’aria intrappolata

Quando l’aria sembra bloccata e dà fastidio, qualche mossa di solito aiuta:

I biberon anticolica aiutano alcuni bambini. L’acqua di finocchio e le “gocce contro l’aria” sono molto usate, ma le prove sulla loro efficacia sono incerte: sentine prima il pediatra.

Rigurgito, reflusso o vomito?

Si assomigliano, ma non sono la stessa cosa:

Per ridurre i rigurgiti, prova pasti più piccoli e più frequenti, fai bene il ruttino e tienilo in verticale per 20-30 minuti dopo. Non inclinare e non rialzare il materasso della culla per sollevargli la testa: i piani inclinati per dormire non sono sicuri, le regole del sonno sicuro vengono sempre prima.

Quando chiamare il pediatra

Contatta il pediatra o, in caso di urgenza, il pronto soccorso se noti:

Queste sono informazioni generali, non un consiglio medico. Ogni bambino è diverso: se i rigurgiti o il fastidio del tuo piccolo ti preoccupano, rivolgiti a chi conosce la sua storia clinica.

Quasi tutta l’aria si risolve con un po’ di tempo e qualche ruttino, e gran parte del problema dipende da come va giù il latte: una poppata calma e senza fretta, con un buon attacco, fa ingerire meno aria di una poppata agitata. L’aria intrappolata può anche sommarsi al nervosismo della sera che in questi primi tempi è già la norma. Annotare le poppate e i rigurgiti più importanti rende il quadro più chiaro e trasforma il “quanto spesso e quanto?” del pediatra in una risposta pronta.