Fare il bagnetto a un neonato sembra molto più complicato di quanto sia in realtà. La verità è che ne ha bisogno pochissime volte — due o tre a settimana bastano e avanzano nelle prime settimane — e ogni volta dura un attimo. Finché il moncone del cordone non cade e l’ombelico non si cicatrizza non lo immergi affatto: lo lavi “a pezzi”. Dopo, un bagnetto in pochi centimetri d’acqua tiepida, di cinque minuti, è tutto qui. Ecco come tenerlo semplice e sicuro.

Ogni quanto: meno di quel che pensi

La pelle del neonato sta ancora costruendo la sua barriera protettiva, e lavarlo tutti i giorni rischia di seccarla. Un bagnetto completo due o tre volte a settimana è più che sufficiente; negli altri giorni una rapida spugnatura tiene puliti i punti che si sporcano davvero.

Nelle prime settimane la sola acqua tiepida basta sul serio. Se ti va di usare un detergente, scegline pochissimo, delicato e senza profumo, e per ora lascia stare creme e bagnoschiuma, a meno che non te li abbia consigliati un professionista.

Prima che si cicatrizzi l’ombelico: lavarlo a pezzi

Finché il moncone non è caduto e l’ombelico non si è rimarginato, fermati alla spugnatura — lavarlo “a pezzi” — e tieni il moncone asciutto. In una stanza calda, con una bacinella d’acqua tiepida e del cotone idrofilo o una garza morbida:

Il primo vero bagnetto, passo dopo passo

Una volta cicatrizzato l’ombelico, quando ti senti pronta, vanno benissimo una vaschetta o un catino pulito. C’è una regola d’oro che viene prima di tutte le altre: non lasciarlo mai solo dentro l’acqua o vicino all’acqua, neanche per un secondo — a un neonato basta un attimo per finire sott’acqua, quindi portalo con te se devi andare ad aprire la porta.

Prima che si cicatrizzi l’ombelico — a pezziDopo la cicatrizzazione — bagno completo
Spugnatura di viso, collo, manine, zona del pannolinoVaschetta o catino, acqua sui 37 °C, pochi cm
Tieni asciutto il moncone del cordoneSostieni testa e spalle, immergilo dai piedini
2-3 lavaggi a settimana bastanoTienilo breve, 5-10 minuti
Sola acqua; tampona bene le piegheNon lasciarlo mai solo; avvolgilo subito al caldo

Quando conviene fermarsi a una pulita veloce

Certi giorni il bagnetto completo non è il momento giusto. Saltalo e fai una spugnatura se il bambino non sta bene o ha la febbre, se è troppo stanco o ha fame, e non fargli il bagno subito dopo la poppata: maneggiarlo e immergerlo può fargli rigurgitare il latte. Se è nato prematuro o ha esigenze particolari, segui le indicazioni precise dell’ostetrica o del pediatra su quando e come lavarlo.

In due parole

Nelle prime settimane il bagnetto è solo igiene, non un rito: tienilo caldo, in poca acqua e breve, e non staccarti mai dall’acqua. Più avanti diventerà un bel momento per rilassarsi prima della nanna; per ora sono pochi minuti, due o tre volte a settimana. Come tutto il resto della cura del neonato — dalla cura del cordone ombelicale finché non cade, a capire cosa lo calma quando piange la sera — si riduce a una breve lista di cose tranquille che presto farai senza nemmeno pensarci.

Queste sono informazioni generali, non un parere medico. Le indicazioni sul bagnetto cambiano da Paese a Paese e per i bambini prematuri o non in salute: segui i consigli della tua ostetrica o del tuo pediatra, e affidati a chi conosce il tuo bambino.